... di sinfonia e sogni eterni

22 aprile, 2007

The Magic Of The Wizard's Dream
(French Version)


Dans ce tableau de ténèbres
je la trouverai
secrète et divine lumière
pluie d'étoiles célestes

Terre vibrante de douleur
tes contrées enchantées pleurent
l'amour, la vie reniées
le froid envahit ton coeur
defiée dans ton immensité

MAGIE ANGELIQUE
SOUFFLE à TRAVERS CIEL ET TERRE
ECLAIRE LA PLANETE
D'UNE SYMPHONIE DE REVES ETERNELLES

De ces légendes et mystères
je veux qu'elles renaissent
les vallées d'or et de merveilles
de soleil et lumières

Terre vibrante de douleur
tes contrées enchantées pleurent
l'amour, la vie reniées
le froid envahit ton coeur
defiée dans ton immensité

MAGIE ANGELIQUE
SOUFFLE à TRAVERS CIEL ET TERRE
ECLAIRE LA PLANETE
D'UNE SYMPHONIE DE REVES ETERNELLES

 

Rhapsody

The Magic Of The Wizard's Dream
(traduzione di Ubumik)

In questo quadro di tenebre
La troverò
luce divina e segreta
pioggia di stelle celesti

Terra vibrante di dolore
le tue contrade incantate sono in lacrime
l’amore, la vita rinnegate
il freddo pervade il tuo cuore
sfidata nella tua immensità

MAGIA ANGELICA
SOFFIA IN CIELO E IN TERRA
ILLUMINA IL PIANETA
DI SINFONIA E SOGNI ETERNI

Da questi misteri e leggende
Voglio che rinascano
le vallate dorate e delle meraviglie
fatte di luci e raggi solari

Terra vibrante di dolore
le tue contrade incantate sono in lacrime
l’amore, la vita rinnegate
il freddo pervade il tuo cuore
sfidata nella tua immensità

MAGIA ANGELICA
SOFFIA IN CIELO E IN TERRA
ILLUMINA IL PIANETA
DI SINFONIA E SOGNI ETERNI

Pazzia? questa è Sparta!

14 aprile, 2007

300

300 sensazioni per 2 ore di film... orgasmo dei sensi per questo capolavoro cinematografico. Io non trovo parole per descriverle tutte ma il mio amico Davide (alias Shea) in parte ci è riuscito ..
.. ecco il post tratto dal suo blog:

 

“This is madness!”
“Madness? This is Sparta!”

Finalmente ho visto l'opera di Zack Snyder. 300 .
Meraviglioso.

Splendido nella sua più totale scontatezza. Splendido nel mostrare, rappresentare, rendere vivide le emozioni. E' una graphic novel, si vede. E' un gigantesco fumetto danzante. E' espressione sublime di arte ed immagini. I dialoghi, scontati anch'essi e ripresi dal fumetto, riescono nella loro semplicità ad accrescere l'ardore che le immagini e le musiche suscitano dall'inizio alla fine.
Immagini. E' riduttivo. Dipinti in movimento. Tutto, a partire dalla fotografia per arrivare al montaggio è un gigantesco affresco magniloquente di gloria, fervore, sangue e violenza. E' da rimanere a bocca aperta dall'inizio alla fine. L'immagine finale è un quadro, nella luce, nella prospettiva appiattita, nel plongé irreale, nel suo stamparsi negli occhi e nella mente dello spettatore. Tutto è talmente estetizzato e reso bello che è impossibile staccare gli occhi dallo schermo; 300 offre 2 ore di esperienza estetica a 360 gradi.

La storia in sé si presta tantissimo alla spettacolarizzazione: la figura di Leonida è emblema di coraggio e spirito guerriero e il suo nemico, l'esercito Persiano, è da sempre rappresentato in maniera più che esotica. Il modo in cui Miller prima e Snyer poi, l'hanno raccontata, però, rasenta la perfezione stilistica.

Epicità .
Ogni secondo della pellicola è intriso di un senso di epicità e solennità che è impossibile non sentirsi presi da uno spirito di fierezza. I fisici statuari, il parlato tra l'aulico, il bullesco e il sacro, la fotografia ocra e le musiche di Bates completano l'opera.

Violenza .
Tanta, tantissima e spettacolarizzata. Ma è uno spettacolo che incanta e mai disgusta. Al di là del senso della battaglia, è una violenza talmente estetizzata che perde la sua carica orrorifica e diventa arte. Palesemente irreale e giustamente fumettistica come rappresentazione di battaglia (al di là della splendida falange oplitica), ma è proprio per quello che riesce paradossalmente ad esprimere e rappresentare il valore in sé della guerra per gli Spartani. L'arte del combattimento, della guerra, assurge a valore assoluto, affiancandosi alla logica razionalità tipica della Grecia classica. Giusta rappresentazione di una Sparta spesso vista come la serie B della Grecia. Nel nostro immaginario Atene è giustamente la splendida culla della filosofia, ma in realtà per lunghi periodi vi ha governato la corruzione. E' tempo di pensare a Sparta come ideale capitale di arti i cui strumenti sono la lancia, lo scudo e la spada. In 300, questa celebrazione, è pienamente compiuta.
In 300 la violenza non è barbarie. Il sangue non fa mai schifo. E' solo inchiostro rosso con cui si scrive la storia.

Rosso .
Colore predominante insieme all'ocra. Cremisi come i mantelli di Sparta. Intenso come il colore del sangue. Rossi saturati al massimo. Rossi rubati alla tavolozza di un pittore. Rossi assoluti, come non possono esistere in natura, ma che esistono nella nostra mente. Il Rosso è un colore primario. Il Rosso è carico di valore simbolico. I mantelli di Sparta, anche. Il sangue versato, idem.

Emozioni .
Pure e dirette. 300 non si guarda, non si osserva distaccatamente. 300 Si vive: attraverso le scelte di regia eleganti e predittorie, attraverso le schitarrate che irrompono nella musica orchestrale, attraverso le parole di Leonida, attraverso le mutilazioni multiple, attraverso “the guts” della Donna di Sparta, attraverso la falange oplitica, attraverso il dolore di un padre, attraverso il fascino ambiguo del nemico, attraverso la paura trasformata in lucida follia di battaglia, attraverso ogni singolo secondo di film. E' un flusso di emozioni esasperati che ti portano ad uscire dalla sala in pieno furore. E' un film quasi pericolosamente fomentante.

E' IL film post-moderno.
Inutile commentare gli attori, perché in loro vivono spiriti, valori e manifestazioni di un universo che si autocelebra in maniera perfetta.

(Ma il riscatto di David Wenham non posso non citarlo, che riscatta l'onore del Faramir ammazzato da Jackson )

“Go tell the Spartans, stranger passing by,
that here, obedient to their laws, we lie”

Simonide

dal blog di shea

Fatti i cazzi tuoi!

10 aprile, 2007

Quanto c'è di vero nel titolo di questo post! ... ve lo assicuro :D
Quante volte ho dato un aiuto, mi sono caricato dei problemi altrui, mi sono prodigato ha risolver situazioni per il bene di tutti ... e poi? e poi ti ritrovi che dopo tutto quello che hai fatto ti si rinfaccia il tuo operato senza che nessuno chieda nulla..
perchè allora bisogna ritrovarsi con la famiglia della tua ragazza contro nonostante sia stato sempre presente in ogni problema? perchè bisogna salutare, aprire il portone o altri gesti di cortesia a persone ignote, se queste poi ti guardano schifate? perchè bisogna chiamare l'autoambulanza dopo che hai assistito ad un incidente quasi mortale e assicurato che ci fosse gente presente ad estrarre quel povero ragazzo da dentro le lamiere, se ti ritrovi poi una signora che ti manda a quel paese perchè mi vede al telefono? perchè bisogna essere gentile e onesto se poi la gente ti piglia per fesso?
A tutto questo dico basta!

Ahhh, Jean Claude ha davvero colto nel segno la filosofia del buon vivere in pace! :D E meno male che c'è lui che rappresenta la sfiga in persona! (però un pò se le va a cercare...) Ora vi lascio vedere le ultime puntate della terza serie di Sensualità a corte.
Buona sbellicataggine!

Episodio 8 - terza serie

 

Episodio 9 - terza serie

 

Episodio 10 - terza serie

Il potere dell'abbraccio

7 aprile, 2007

Free Hugs

Karma Police

3 aprile, 2007

Karma police, arrest this man
He talks in maths
He buzzes like a fridge
He's like a detuned radio

Karma police, arrest this girl
Her Hitler hairdo is
Making me feel ill
And we have crashed her party

This is what you get
This is what you get
This is what you get when you mess with us

Karma Police
I've given all I can
It's not enough
I've given all I can
But we're still on the payroll

This is what you get
This is what you get
This is what you get when you mess with us

And for a minute there, I lost myself, I lost myself
And for a minute there, I lost myself, I lost myself

For for a minute there, I lost myself, I lost myself
For for a minute there, I lost myself, I lost myself
Phew, for a minute there, I lost myself, I lost myself

Radiohead - Pablo Honey

I lost myself...

...non posso che scivolare con i sensi, lasciarmi andare e perdermi in questa sinfonia di emozioni ... perdermi almeno per un minuto, perchè ora nient'altro conta.

Ringrazio Michele "Ubumik" per avermi fatto conoscere questa stupenda canzone.

Musica

Commenti recenti

Links